Come allevare i cardellini: dall’alimentazione alla cura quotidiana

Il cardellino è uno degli uccelli più amati per l’incantevole aspetto e per il melodioso canto dei maschi, ma non è tra i più semplici da allevare. Che tu stia cominciando ad allevare una coppia di cardellini, o abbia già con te un piccolo gruppo di questi fringillidi, di seguito ti proponiamo alcuni suggerimenti per prendertene cura.

All’interno o all’esterno? In tutti i casi, tieni d’occhio la temperatura.Cardellino Europeo
In molti sostengono che i cardellini siano uccelli difficili da allevare. In effetti una prima sfida è quella di trovare un ambiente che non abbia un’alta escursione termica. Sono infatti sensibili agli sbalzi di temperatura e ad alti livelli di umidità.
Se decidiamo di allevarli all’esterno, è quindi importante scegliere una gabbia o voliera resistente agli agenti atmosferici, e posizionarla al riparo dal sole e dalla pioggia, magari sotto a piante o porticati.
Una soluzione possibile è quella di tenere all’interno i cardellini, preoccupandosi di mantenere una temperatura e umidità sostenibili, ad esempio con l’ausilio di piccole stufe o un deumidificatore.
In entrambi i casi, è da preferire una voliera o una gabbia alta, che lasci ai cardellini spazio aereo sufficiente per muoversi.

L’igiene
Che tu scelga di allevare all’aperto o al chiuso i tuoi cardellini, preoccupati di tenere pulito il fondo della gabbia e i posatoi, per prevenire l’insorgenza di malattie. Nel caso di ambienti interni, sarebbe opportuno garantire il ricambio d’aria.
Acqua fresca e non stagnante, in contenitori puliti, è il primo elemento di una sana alimentazione.
Nei periodi più caldi si dovrebbero preferire dei prodotti che possono essere lasciati a disposizione più a lungo, dalla mattina alla sera, senza deperire. Legazin propone ad esempio le Chips Naturales e le Chips estruso: grazie al trattamento igienizzante e alla formula AMNISENT si riduce sensibilmente il rischio di sviluppo di batteri e muffe anche con alte temperature.

Alimentazione nutriente ed equilibrata
I cardellini sono uccelli conosciuti già nell’antica Roma, dove erano chiamati carduelis, dalla pianta del cardo, dei cui semi si nutrivano spesso. Si tratta infatti di uccelli prevalentemente granivori: tra i semi preferiti contiamo l’acetosa, l’agrimonia, la cicoria, il romice, il senecio, il tarassaco, il crespigno e girasole. Mangiano inoltre i piccoli semi di alcuni alberi, come il cipresso e il ginepro, foglioline, germogli, bacche e frutta matura.
Nell’allevare questi uccelli è dunque importante tenere in considerazione che hanno bisogno di una varietà di elementi nutritivi, che includono aminoacidi, vitamine e minerali. La somministrazione dei semi potrebbe portare i cardellini ad assumere solo una parte dei nutrienti essenziali: per questo estrusi che concentrano tutti questi elementi, come F3-H Energy Medium Evolution e F1-H Energy Max Evolution, possono essere una buona soluzione.

La stagione degli amori: lo spazio e l’alimentazione che favoriscono la riproduzione
L’alimentazione dei cardellini non cambia solo a seconda delle disponibilità stagionali, ma anche delle necessità riproduttive: durante il periodo degli amori aumenta il fabbisogno energetico, e si nutrono in natura di insetti e piccoli invertebrati.
Per garantire un adeguato apporto proteico, è possibile somministrare loro dei pastoncini come la Pasta Procrìa selvatica morbida verde, con prebiotici stimolanti il sistema immunitario, o la Pasta Silvestres Verde Naturale Supreme, arricchito con estratti di carciofo e cardo mariano, per una migliore funzionalità epatica.
Tra gli estrusi, in questo periodo è possibile scegliere F1-CH Energy Max Plus Evolution, particolarmente indicato per il periodo della riproduzione perché contiene la vitamina E, che aumenta la fertilità. Essendo già presente nell’estruso, riduce la necessità di trattamenti mirati con vitamina E.
Anche l’ambiente gioca un ruolo importante nella riproduzione di questi uccelli. Durante il corteggiamento uno spazio ristretto rischia di accentuare le contese tra i maschi. Successivamente, durante la cova delle uova, anche la femmina avrà bisogno di più spazio per la nidificazione. È quindi essenziale verificare che la gabbia o voliera scelta sia di dimensioni adeguate.

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